Fondo per l'Audiovisivo 2026
La Regione Emilia-Romagna conferma il proprio impegno a favore dell’industria cinematografica e audiovisiva, riconoscendola come leva strategica per la crescita economica, culturale e turistica del territorio. Attraverso il Fondo per l’Audiovisivo, istituito dalla legge regionale 20/2014, l’amministrazione sostiene la realizzazione di opere in grado non solo di generare ricadute occupazionali e produttive, ma anche di rafforzare l’identità regionale e la coesione sociale. Il bando 2026, rivolto a imprese di produzione nazionali e internazionali, si articola in due linee di intervento.
La Sezione A è dedicata ai progetti di maggiore rilievo culturale ed economico: opere cinematografiche narrative destinate prioritariamente alla sala e opere televisive – film o serie – con durata superiore ai 52 minuti (o almeno 90 minuti complessivi nel caso delle serie). Per accedere a questa linea, i progetti devono prevedere un budget minimo di 4 milioni di euro, almeno 18 giorni di riprese e un’ambientazione storica o geografica con riferimenti narrativi o biografici riconducibili all’Emilia-Romagna. Il contributo regionale può raggiungere i 250.000 euro.
La Sezione B amplia invece la platea delle produzioni finanziabili, includendo opere cinematografiche e televisive narrative, ma anche documentari e serie documentarie. In questo caso il contributo massimo è pari a 150.000 euro per film e fiction TV (ridotto a 70.000 euro per i progetti che effettuano soltanto sei giornate di ripresa sul territorio) e a 50.000 euro per i documentari. I progetti devono prevedere costi ammissibili non inferiori a 30.000 euro e garantire un legame concreto con il territorio regionale, attraverso un minimo di sei giorni di riprese in Emilia-Romagna oppure una quota significativa – almeno il 30% – dei giorni di lavorazione o dei costi di produzione sostenuti localmente. Tali percentuali si riducono al 20% nel caso in cui sia coinvolto un autore della musica residente in regione. Per le produzioni che effettuano almeno 18 giorni di riprese sul territorio, i requisiti percentuali non si applicano.
Possono presentare domanda imprese di produzione italiane, europee o extraeuropee, purché iscritte al Registro cinematografico delle imprese e titolari di un ruolo formale nel progetto – come produttore unico, coproduttore di maggioranza, produttore delegato o esecutivo. In caso di coproduzione, la posizione deve risultare da documentazione contrattuale da formalizzare entro 60 giorni dalla scadenza del bando. Ogni impresa può candidare un solo progetto per ciascuna delle due sessioni di valutazione previste nel 2026.
Per quanto riguarda le tempistiche, la prima sessione si chiude alle ore 16:00 del 27 febbraio 2026, mentre una seconda finestra sarà aperta nel mese di luglio. Le attività sul territorio regionale dovranno avviarsi non prima della presentazione della domanda e comunque nel corso del 2026, con conclusione prevista entro il 31 dicembre 2027. Con questo intervento, la Regione Emilia-Romagna consolida il proprio ruolo di polo attrattivo per le produzioni audiovisive, puntando a coniugare qualità culturale, sviluppo industriale e valorizzazione del territorio.
Per ulteriori informazioni, per consultare il testo integrale del bando e per accedere alla piattaforma di presentazione delle domande, è possibile visitare il portale ufficiale della Regione Emilia-Romagna – sezione Bandi Cultura – oppure contattare direttamente l’Emilia-Romagna Film Commission all’indirizzo email filmcom@regione.emilia-romagna.it
Scadenza: 27 febbraio 2026